{"id":917,"date":"2021-02-03T23:59:07","date_gmt":"2021-02-03T22:59:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimoferretti.it\/unuci\/?p=917"},"modified":"2021-03-10T22:00:29","modified_gmt":"2021-03-10T21:00:29","slug":"trieste-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/trieste-1946\/","title":{"rendered":"Trieste 1946"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Trieste 1945-1947<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>La Zona A e la questione dei confini orientali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non si tratta pi\u00f9 soltanto di uno scontro tra slavi comunisti e italiani, ma mostra una frattura che corre all\u2019interno della stessa nazione italiana tra cattolici-laici con la parte comunista-socialista, i quali accusano apertamente gli Alleati di utilizzare i quadri gi\u00e0 fascisti e della RSI per governare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; E\u2019 l\u2019epoca delle foibe gi\u00e0 utilizzate sporadicamente tra le due guerre, queste diventano ora uno strumento sistematico di terrore e pulizia etnica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un primo assaggio di quello che sar\u00e0 si ha gi\u00e0 nel settembre 1943 quando, a seguito dell\u20198 settembre e allo scioglimento del Regio Esercito Italiano, il vuoto di potere viene riempito dai corpi d\u2019armata partigiani di Tito che avanzano in Istria e Dalmazia, utilizzando ampiamente le foibe contro l\u2019elemento italiano, un nome per tutti \u201cNorma Cossetto\u201d una giovane ragazza, Medaglia d\u2019 Oro al Merito Civile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Con l\u2019operazione Wolkenbruch (nubifragio) l\u2019Esercito Tedesco nel successivo ottobre riconquista i territori e vengono scoperte le foibe, ma \u00e8 con l\u2019aprile 1945&nbsp; e il ritorno dei partigiani titini che si scatena la definitiva pulizia etnica pianificata, preceduta dal conflitto interno tra i partigiani italiani che si risolve con il massacro del comando della \u201cOsoppo\u201d a Porzus, sulle Alpi Carniche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sono le premesse per la futura guerra fredda, dove gli ex nemici sono gli &nbsp;elementi su cui appoggiarsi per il sempre pi\u00f9 prossimo scontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Vi \u00e8 in questo un richiamo a quanto sta accadendo in altre parti dell\u2019Italia del nord nel periodo autunno 1944 \u2013 estate 1945, per la Liguria in particolare un riferimento agli avvenimenti che coinvolsero la figura del comandante partigiano Medaglia d\u2019Oro Aldo Gastaldi, \u201cBisagno\u201d, e in specie alla sua morte piuttosto dubbia nel maggio 1945.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lo scontro non \u00e8 solo all\u2019interno della Nazione con i comunisti italiani, ma \u00e8 anche tra comunisti unitari e comunisti internazionalisti, i primi fedeli all\u2019idea di una unitariet\u00e0 nella lotta tra fronte democratico e nazifascisti, identificandosi pertanto nei CNLAI e indirettamente nell\u2019idea dell\u2019italianit\u00e0, i secondi rifacendosi al concetto di rivoluzione permanente si ricollegano ai comunisti titini, per preparare la base territoriale e ideale per la futura inevitabile rivoluzione in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Secondo questa impostazione le terre della Venezia Giulia devono costituire la base da cui partire, sotto direzione dei compagni jugoslavi, per la futura prossima &nbsp;guerra rivoluzionaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Le tensioni tra etnie, nate dalle guerre nazionaliste dell\u2019Ottocento-Novecento, si venivano cos\u00ec ad intersecare con il conflitto ideologico portato dalle matrici comunista e nazi-fascista maturate con la Grande Guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La resa incondizionata a Caserta in Italia il 29 aprile 1945, a seguito dell\u2019operazione \u201cSunrise\u201d, delle truppe tedesche era stata preceduta da contatti diretti tra l\u2019OSS americano ed elementi della RSI, tesi ad ottenere l\u2019acquisizione degli archivi contenenti i fascicoli politici in previsione di un futuro scontro tra Est ed Ovest.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; D\u2019altronde le uniche strutture amministrative valide su cui appoggiarsi erano quelle di matrice fascista, formatisi nel ventennio ed utilizzate dalla RSI, n\u00e9 nel caos del dopoguerra e nel profilarsi degli imminenti futuri scontri si poteva provvedere con rapidit\u00e0 altrimenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019unitariet\u00e0 d\u2019azione degli Alleati a sua volta veniva meno sull\u2019area adriatica per la diversa visione geopolitica tra inglesi e americani, i primi tesi ad un intervento sui Balcani in funzione &nbsp;di un contenimento dei sovietici, i secondi gi\u00e0 proiettati sulla divisione in aree di influenza secondo gli accordi di Yalta, per cui l\u2019area adriatica risultava marginale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gli accordi comportavano che anche nell\u2019area comunista venisse a prospettarsi &nbsp;&nbsp;&nbsp;una possibile divisione, ben presto trasformatasi in &nbsp;frattura tra Stalin e Tito, tanto che le armate sovietiche non puntarono sulla Venezia Giulia, lasciata alle armi titine in quanto marginale, con una palese differente visione sul suo futuro, circostanza che si pu\u00f2 ben riconoscere nella posizione di Togliatti che se da una parte era &nbsp;tesa all\u2019unitariet\u00e0 nella lotta antifascista, secondo gli accordi di Mosca con Stalin, &nbsp;con la svolta di Salerno nell\u2019aprile 1944, dall\u2019altra sembrava privatamente riconoscere le pretese titine sui confini orientali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ecco, quindi, l\u2019occupazione di Trieste da parte degli Alleati dopo le pressioni di Stalin su Tito e la conseguente divisione tra zona A e B, secondo un accordo favorito manifestatosi a partire dal 1948 tra Tito e Stalin, che nel manifestarsi dello scontro tra Est ed Ovest a partire dal 1947 con Truman aumenta la presa sulla sua area di influenza a cui sfugge la Jugoslavia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questa tuttavia forte di un esercito di 400.000 uomini mantiene a sua volta una pressione sul confine orientale, pronta ad intervenire se si fosse manifestata l\u2019occasione, quale conseguenza di uno scontro interno all\u2019Italia a seguito delle elezioni della primavera 1948.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Trieste e l\u2019Istria, con Pola e Zara, si trovano quindi su una linea di frattura che fa s\u00ec che vi regni una notevole confusione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Varie azioni e progetti vengono pertanto a sovrapporsi, dall\u2019idea del governo italiano del sud di sbarcare con l\u2019appoggio degli Alleati in Istria e Trieste per tagliare i titini in avanzata, sostituendosi ai tedeschi in ritirata, tuttavia contrastato dagli Alleati, &nbsp;alle prospettate possibili, ma mai realizzate alleanze tattiche tra elementi della R.S.I., tra cui in particolare la X MAS, e i partigiani bianchi della \u201cOsoppo\u201d per bloccare l\u2019avanzata titina fino all\u2019arrivo degli Alleati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Questi a loro volta ondeggiano divisi tra chi vorrebbe proiettarsi in avanti e chi temporeggia temendo uno scontro con i partigiani iugoslavi&nbsp; non &nbsp;comprendendo &nbsp;l\u2019importanza strategica di Trieste quale sbocco naturale sul mare dell\u2019area danubiana al fine del controllo del nord Adriatico, circostanza &nbsp;che tuttavia si evidenzia con il &nbsp;calare della Cortina di Ferro nell\u2019approssimarsi della Guerra Fredda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right has-medium-font-size\"><strong>Ten. Cpl. Art. Pe. Sergio Benedetto Sabetta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Bibliografia: <\/p>\n\n\n\n<ul><li>Fabio Vander, Porzus. \u201cGuerra totale\u201d e resistenza nel nord-est, ed. LEG Confine orientale 2019.E. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul><li>A. Rossi, L\u2019Italia tra le grandi potenze. Dalla Seconda Guerra Mondiale alla Guerra Fredda, Il Mulino, 2019.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trieste 1945 &#8211; 1947 La Zona A e la questione dei confini urientali<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"ocean_post_layout":"","ocean_both_sidebars_style":"","ocean_both_sidebars_content_width":0,"ocean_both_sidebars_sidebars_width":0,"ocean_sidebar":"","ocean_second_sidebar":"","ocean_disable_margins":"enable","ocean_add_body_class":"","ocean_shortcode_before_top_bar":"","ocean_shortcode_after_top_bar":"","ocean_shortcode_before_header":"","ocean_shortcode_after_header":"","ocean_has_shortcode":"","ocean_shortcode_after_title":"","ocean_shortcode_before_footer_widgets":"","ocean_shortcode_after_footer_widgets":"","ocean_shortcode_before_footer_bottom":"","ocean_shortcode_after_footer_bottom":"","ocean_display_top_bar":"default","ocean_display_header":"default","ocean_header_style":"","ocean_center_header_left_menu":"","ocean_custom_header_template":"","ocean_custom_logo":0,"ocean_custom_retina_logo":0,"ocean_custom_logo_max_width":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_width":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_width":0,"ocean_custom_logo_max_height":0,"ocean_custom_logo_tablet_max_height":0,"ocean_custom_logo_mobile_max_height":0,"ocean_header_custom_menu":"","ocean_menu_typo_font_family":"","ocean_menu_typo_font_subset":"","ocean_menu_typo_font_size":0,"ocean_menu_typo_font_size_tablet":0,"ocean_menu_typo_font_size_mobile":0,"ocean_menu_typo_font_size_unit":"px","ocean_menu_typo_font_weight":"","ocean_menu_typo_font_weight_tablet":"","ocean_menu_typo_font_weight_mobile":"","ocean_menu_typo_transform":"","ocean_menu_typo_transform_tablet":"","ocean_menu_typo_transform_mobile":"","ocean_menu_typo_line_height":0,"ocean_menu_typo_line_height_tablet":0,"ocean_menu_typo_line_height_mobile":0,"ocean_menu_typo_line_height_unit":"","ocean_menu_typo_spacing":0,"ocean_menu_typo_spacing_tablet":0,"ocean_menu_typo_spacing_mobile":0,"ocean_menu_typo_spacing_unit":"","ocean_menu_link_color":"","ocean_menu_link_color_hover":"","ocean_menu_link_color_active":"","ocean_menu_link_background":"","ocean_menu_link_hover_background":"","ocean_menu_link_active_background":"","ocean_menu_social_links_bg":"","ocean_menu_social_hover_links_bg":"","ocean_menu_social_links_color":"","ocean_menu_social_hover_links_color":"","ocean_disable_title":"default","ocean_disable_heading":"default","ocean_post_title":"","ocean_post_subheading":"","ocean_post_title_style":"","ocean_post_title_background_color":"","ocean_post_title_background":0,"ocean_post_title_bg_image_position":"","ocean_post_title_bg_image_attachment":"","ocean_post_title_bg_image_repeat":"","ocean_post_title_bg_image_size":"","ocean_post_title_height":0,"ocean_post_title_bg_overlay":0.5,"ocean_post_title_bg_overlay_color":"","ocean_disable_breadcrumbs":"default","ocean_breadcrumbs_color":"","ocean_breadcrumbs_separator_color":"","ocean_breadcrumbs_links_color":"","ocean_breadcrumbs_links_hover_color":"","ocean_display_footer_widgets":"default","ocean_display_footer_bottom":"default","ocean_custom_footer_template":"","ocean_post_oembed":"","ocean_post_self_hosted_media":"","ocean_post_video_embed":"","ocean_link_format":"","ocean_link_format_target":"self","ocean_quote_format":"","ocean_quote_format_link":"post","ocean_gallery_link_images":"off","ocean_gallery_id":[]},"categories":[11],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/917"}],"collection":[{"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=917"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/917\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1171,"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/917\/revisions\/1171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chiavari.unuci.org\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}